L'interno del cratere del Vesuvio visto dal bordo: pareti scure di lava stratificata, un versante di ghiaia con ciuffi verdi sul fondo e il crinale in alto sotto un cielo azzurro velato
L'interno del cratere del Vesuvio visto dal bordo: pareti scure di lava stratificata, un versante di ghiaia con ciuffi verdi sul fondo e il crinale in alto sotto un cielo azzurro velato. Foto: Norbert Nagel · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Da Napoli il Vesuvio si vede quasi ovunque: è la sagoma che chiude il golfo, compare nelle fotografie e accompagna ogni passeggiata sul lungomare. Salirci è un altro discorso, ed è una delle giornate che i nostri ospiti ricordano più volentieri. Non serve essere alpinisti, ma va organizzata per tempo, soprattutto perché il biglietto non si compra sul posto. Qui trovate quello che ci sentiamo di consigliare a chi vuole affacciarsi sul cratere.

Il Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito nel 1995 per tutelare il complesso vulcanico Somma-Vesuvio. I due nomi non sono casuali: il Monte Somma è il vulcano più antico, oggi spento, con una cinta craterica in gran parte demolita, e al suo interno si è formato il Gran Cono del Vesuvio. Il punto più alto si trova a 1.277 metri.

L'ultima eruzione risale al 1944: da allora il vulcano è in una fase di riposo, con piccole fumarole sul cono. Il Parco conta 11 sentieri ufficiali, che attraversano ambienti molto diversi, dalla lava nuda ai boschi. La ginestra è una delle piante più riconoscibili, quella che Giacomo Leopardi scelse per una delle sue poesie più celebri.

Il sentiero n. 5, verso il Gran Cono

Il percorso più frequentato è il sentiero n. 5, Il Gran Cono. Parte dal Piazzale di Quota 1000, nel territorio di Ercolano, e sale fino a circa 1.170 metri, lungo il bordo del cratere. Le schede lo indicano poco sotto i quattro chilometri, con difficoltà bassa. Bassa non vuol dire inesistente, però: si cammina in salita su fondo di lapilli e sabbia vulcanica, spesso esposti al sole e al vento.

Dal bordo il panorama è doppio. Da un lato si guarda dentro il cratere, largo circa 450 metri e profondo circa 300, con le pareti di lava stratificata che raccontano le eruzioni passate. Dall'altro, nelle giornate limpide, si apre il golfo di Napoli.

Il biglietto si compra prima

Questo è il punto che sorprende di più chi arriva impreparato. Secondo il protocollo dell'Ente Parco, la biglietteria del sentiero è esclusivamente online e l'accesso è consentito solo con acquisto anticipato, attraverso i tornelli installati a Quota 1000. Niente biglietteria fisica, quindi: acquistate prima di partire, tenendo il biglietto pronto sul telefono.

Orari di ingresso, tariffe e modalità sono indicati nel regolamento di fruizione pubblicato sul sito istituzionale del Parco, parconazionaledelvesuvio.it. Controllatelo sempre a ridosso della gita: il sentiero può essere soggetto a variazioni e chiusure, e le condizioni in quota sono diverse da quelle che trovate in città.

Come arrivare e come prepararsi

Il Vesuvio dista circa 28 km dalla nostra struttura. In auto si percorre il tratto finale sulle strade del Parco; prima di partire informatevi su accesso e sosta verso Quota 1000, perché le regole possono cambiare, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. Chi non guida può valutare i collegamenti e le navette per il Vesuvio: verificate sui canali ufficiali quali servizi sono attivi nel periodo del vostro viaggio.

Per l'abbigliamento vi suggeriamo poche cose concrete:

  • scarpe chiuse con una buona suola: i sandali, sui lapilli, sono una pessima idea;
  • uno strato antivento, anche d'estate: in quota l'aria è più fresca che sul mare;
  • acqua, cappello e protezione solare, perché lungo il percorso l'ombra manca;
  • tempo a disposizione: non programmate la salita come parentesi tra due appuntamenti.

Con i bambini la salita è spesso fattibile, ma dipende dall'età e dall'abitudine a camminare. Valutate voi, e tenete conto del fondo scivoloso nei tratti in discesa. Anche il meteo pesa molto: con la nuvola sul cratere si rischia di non vedere nulla, quindi meglio tenere la gita flessibile e sceglierla il giorno in cui il cielo si apre.

Per chi vuole camminare di più

Gli escursionisti più allenati possono guardare agli altri sentieri del Parco. La Valle dell'Inferno, il sentiero n. 1, è uno dei più lunghi e impegnativi e corre nel solco tra il Somma e il Gran Cono. Il Fiume di Lava, il sentiero n. 9, attraversa invece le colate più recenti. Prima di partire controllate lo stato dei sentieri sul sito del Parco: alcuni tratti possono essere soggetti a limitazioni.

Abbinare il Vesuvio a un'altra visita

Molti ospiti uniscono il cratere a una visita a Ercolano, per vedere nella stessa giornata il vulcano e ciò che ha sepolto. Un'accoppiata che funziona, se non si esagera con i tempi. Poi, la sera, si rientra a Fuorigrotta: presso A due passi da... trovate una camera climatizzata con bagno privato, biancheria da bagno inclusa e il Wi-Fi per scaricare le fotografie della giornata.

Una base comoda per scoprire Napoli

Tre camere con bagno privato in Via Caio Duilio, nel quartiere Fuorigrotta, con climatizzatore indipendente, Wi-Fi e TV.