La Fontana dell'Esedra alla Mostra d'Oltremare con un alto getto d'acqua centrale e una corona di getti minori davanti alla parete di maioliche azzurre, tra siepi, pini marittimi e una collina verde sullo sfondo
La Fontana dell'Esedra alla Mostra d'Oltremare con un alto getto d'acqua centrale e una corona di getti minori davanti alla parete di maioliche azzurre, tra siepi, pini marittimi e una collina verde sullo sfondo. Foto: aquila 460 (Gennaro Neaz Alias Gennaro Fusco) · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Molti ospiti arrivano a Fuorigrotta pensando a un semplice punto d'appoggio per visitare Napoli, e ripartono con un'idea diversa. Questo quartiere della zona occidentale della città, che insieme a Bagnoli forma la Municipalità X, ha una storia recente ma densa, e due luoghi conosciuti ben oltre i confini cittadini: lo stadio dedicato a Diego Armando Maradona e la Mostra d'Oltremare. Qui vi raccontiamo cosa c'è intorno a noi e come ci si muove.

Un quartiere nato oltre la grotta

Il nome dice già molto. Fuorigrotta significa letteralmente fuori dalla grotta: il riferimento è alle gallerie di epoca romana che attraversavano la collina di Posillipo e collegavano questa piana a Mergellina. Per secoli l'area è rimasta agricola. La trasformazione arrivò nel periodo fascista, con i grandi lavori urbanistici, i nuovi viali, gli edifici residenziali e il complesso della Mostra. Il boom del dopoguerra fece il resto, e oggi Fuorigrotta è uno dei quartieri più densamente abitati di Napoli.

È un quartiere vero, abitato, con sedi universitarie, in particolare di Ingegneria, e impianti sportivi come il PalaBarbuto. Anche per questo piace a chi cerca una Napoli quotidiana, lontana dal flusso dei gruppi organizzati.

Lo Stadio Diego Armando Maradona

A circa 1 km dalla nostra struttura si alza la grande sagoma dello stadio. Progettato da Carlo Cocchia, fu inaugurato il 6 dicembre 1959 con una partita tra Napoli e Juventus. Si chiamò inizialmente Stadio del Sole, poi per decenni Stadio San Paolo, nome con cui è entrato nella memoria di generazioni di tifosi. Nel dicembre 2020, pochi giorni dopo la scomparsa del campione argentino, è stato intitolato a Diego Armando Maradona.

La struttura che vedete oggi porta i segni dei lavori fatti per i Mondiali di Italia '90, quando furono aggiunti la copertura, la nuova tribuna stampa e il terzo anello, con i tralicci d'acciaio che ne disegnano il profilo.

Per i tifosi è un piccolo pellegrinaggio anche senza partita. Se invece venite per una gara del Napoli, vi suggeriamo di muovervi con largo anticipo e di preferire i mezzi pubblici: nei giorni di partita il quartiere si riempie e l'atmosfera si sente già dalle strade intorno.

La Mostra d'Oltremare, una storia del 1940

A circa 2 km dalla struttura si trova uno dei complessi più particolari della città. Nata come Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare, fu inaugurata il 9 maggio 1940 per celebrare, con gli intenti propagandistici dell'epoca, l'espansione coloniale italiana. Napoli fu scelta per la sua posizione centrale nel Mediterraneo. La manifestazione ebbe però vita brevissima: la prima edizione si interruppe dopo circa un mese, con l'entrata in guerra.

Quello che resta è un grande parco di architetture razionaliste, progettato su impianto di Marcello Canino, che coinvolse alcuni dei migliori architetti del tempo. Vale la pena conoscere almeno questi elementi:

  • Fontana dell'Esedra: progettata da Carlo Cocchia e Luigi Piccinato, è ispirata ai giardini della Reggia di Caserta ed è rivestita di maioliche colorate.
  • Arena Flegrea: teatro all'aperto progettato da Giulio De Luca, demolito e ricostruito, riaperto nel 2001 e oggi sede di concerti e spettacoli.
  • Teatro Mediterraneo: nato come Palazzo dell'Arte da un concorso nazionale.

Oggi la Mostra è uno dei principali poli fieristici del Sud Italia. L'appuntamento più conosciuto è il Napoli Comicon, il salone del fumetto che si svolge ogni anno in primavera nei padiglioni del complesso. Date e programma cambiano di anno in anno: controllateli sul sito ufficiale della manifestazione. Anche l'accesso agli spazi dipende spesso dagli eventi in corso, quindi informatevi prima di andare.

I collegamenti: come ci si muove

Il punto di forza del quartiere sono i binari. Fuorigrotta è servita da tre linee diverse:

  • Linea 2, gestita da Trenitalia, con la stazione Campi Flegrei: porta verso Mergellina, Piazza Amedeo, Montesanto, Piazza Cavour e Piazza Garibaldi.
  • Ferrovia Cumana, gestita da EAV, con le stazioni Fuorigrotta e Mostra-Stadio Maradona: collega Montesanto a Pozzuoli e prosegue fino a Torregaveta.
  • Linea 6, gestita da ANM, riaperta e prolungata: dalla stazione Mostra arriva a Municipio passando per Mergellina e Chiaia.

Orari e servizio possono cambiare, soprattutto nei fine settimana o per lavori: verificate sempre sui siti dei gestori prima di uscire. Pozzuoli e Bagnoli, a circa 13 e 5 km, sono comodamente raggiungibili anche per una mezza giornata.

Il vostro soggiorno nel quartiere

A due passi da... si trova in Via Caio Duilio 3, nel cuore di questa Napoli quotidiana. Le nostre tre camere, Armonia, Incanto e Sogno, hanno bagno privato e climatizzatore indipendente, e la Camera Incanto ha anche un terrazzino privato. Non abbiamo un parcheggio interno, ma nei dintorni trovate parcheggi a pagamento. Il check-in è disponibile dalle 15:00: se prevedete di arrivare tardi, scriveteci prima su WhatsApp.

Una base comoda per scoprire Napoli

Tre camere con bagno privato in Via Caio Duilio, nel quartiere Fuorigrotta, con climatizzatore indipendente, Wi-Fi e TV.