Piazza San Domenico Maggiore a Napoli: l'alta guglia in marmo bianco con la statua in cima e, accanto, l'abside merlata della chiesa di San Domenico fra palazzi gialli, sotto un cielo azzurro con grandi nuvole bianche
Piazza San Domenico Maggiore a Napoli: l'alta guglia in marmo bianco con la statua in cima e, accanto, l'abside merlata della chiesa di San Domenico fra palazzi gialli, sotto un cielo azzurro con grandi nuvole bianche. Foto: Mongolo1984 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tre giorni sono il tempo giusto per farsi un'idea vera di Napoli, a patto di non voler vedere tutto. Quando i nostri ospiti ci chiedono da dove cominciare, proponiamo questo schema: un giorno per il cuore antico, uno per la Napoli monumentale e panoramica, uno fuori città. Le tappe sono pensate partendo da Fuorigrotta con i mezzi su rotaia. Prima di partire controllate giorni di chiusura e modalità di ingresso di ogni sito, perché cambiano nel corso dell'anno, e verificate gli avvisi dei trasporti.

Giorno 1: Museo Archeologico e centro storico

Il centro storico è a circa 9 km da noi, ma in metropolitana non dovete pensare a traffico e parcheggio. Con la Linea 2 scendete a Piazza Cavour e da lì raggiungete il Museo Archeologico Nazionale, il MANN. Dedicategli la mattinata: la collezione Farnese con il Toro Farnese, gli affreschi e i mosaici da Pompei ed Ercolano, con la celebre Battaglia di Isso, bastano a riempire diverse ore.

Nel pomeriggio scendete verso i decumani. Spaccanapoli è il decumano inferiore della città antica, una strada lunga e dritta che divide il centro in due. Lungo il percorso incontrate la chiesa del Gesù Nuovo, il complesso di Santa Chiara, la piazza di San Domenico Maggiore e la statua del dio Nilo. Poco lontano ci sono la Cappella Sansevero, con il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, per la quale vi consigliamo di controllare in anticipo la prenotazione sul sito ufficiale, e via San Gregorio Armeno, la strada dei presepi. Se vi resta energia, chiudete al Duomo, la chiesa di San Gennaro.

Giorno 2: Plebiscito, lungomare e Vomero

La seconda giornata mostra un'altra città. Iniziate da Piazza del Plebiscito, con la basilica di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale, proprio accanto al Teatro di San Carlo e alla Galleria Umberto I. Da qui è facile passare per via Toledo e scendere nella stazione della metropolitana omonima, una delle Stazioni dell'Arte: i suoi mosaici blu sono una tappa in sé, e da lì potete proseguire il giro in metropolitana.

Poi tornate verso il mare. Il Lungomare Caracciolo e la Villa Comunale sono il posto giusto per una lunga passeggiata con il Vesuvio all'orizzonte. Castel dell'Ovo, con il Borgo Marinari, chiude il panorama: negli ultimi anni è stato interessato da chiusure e lavori, quindi considerate una visita all'interno solo dopo aver verificato che sia aperto.

Nel pomeriggio salite al Vomero, con la Linea 1 fino a Vanvitelli o con una funicolare, dopo aver controllato che sia in servizio. In cima trovate Castel Sant'Elmo e, accanto, la Certosa di San Martino con il suo museo, ricco anche di presepi. Dai bastioni la vista abbraccia tutta la città e la linea di Spaccanapoli. È il modo migliore per rimettere in ordine quello che avete visto il giorno prima.

Giorno 3: Pompei o Ercolano

L'ultimo giorno è per gli scavi. Tentare entrambi i siti in poche ore significa vederli di corsa: scegliete quello che vi attira di più, oppure fate una visita intensa a uno e breve all'altro.

  • Pompei: gli scavi sono a circa 31 km dalla struttura. Da Piazza Garibaldi si prende la Circumvesuviana per la linea di Sorrento, scendendo a Pompei Scavi-Villa dei Misteri: attenzione a non confonderla con Pompei Santuario. Il sito è vastissimo, portate scarpe comode e acqua.
  • Ercolano: gli scavi sono a circa 16 km, la fermata è Ercolano Scavi, ma non tutti i treni si fermano: controllate prima. Il sito è più piccolo e si visita in meno tempo, lasciando spazio a un pomeriggio libero.

Biglietti e accessi cambiano: guardate il sito ufficiale del Parco archeologico prima di partire, soprattutto in alta stagione.

Se il tempo è diverso dal previsto

Con una pioggia improvvisa conviene invertire i giorni e dedicare più tempo ai musei. Se invece avete già visto gli scavi, il terzo giorno può diventare flegreo: Pozzuoli con l'Anfiteatro Flavio e Baia si raggiungono con la Cumana, oppure potete restare a Posillipo per la Gaiola. Chi viaggia con bambini può accorciare il primo giorno e tenere per loro il lungomare.

Tornare a casa, la sera

Un itinerario così è più piacevole se la sera avete un posto comodo a cui tornare. Presso A due passi da..., in Via Caio Duilio 3, trovate tre camere con bagno privato, climatizzatore indipendente, Wi-Fi e TV: Armonia e Sogno per due persone, Incanto fino a tre ospiti, con terrazzino privato. La colazione non è prevista, così potete uscire ai vostri ritmi e fermarvi dove vi capita lungo la strada. La cucina è disponibile, con possibilità di cucinare su richiesta, se dopo tre giorni di passeggiate preferite una serata tranquilla.

Dove appoggiarsi a Napoli

Via Caio Duilio 3, quartiere Fuorigrotta: check-in dalle 15:00 gestito prevalentemente a distanza e parcheggi a pagamento nei dintorni.