A ovest di Fuorigrotta si stendono i Campi Flegrei, i "campi ardenti" degli antichi, un'area vulcanica punteggiata di crateri, laghi e rovine romane. Ai nostri ospiti che hanno già visto il centro di Napoli proponiamo spesso una giornata da queste parti: Pozzuoli è a circa 13 km dalla struttura e il paesaggio cambia del tutto. Prima però una premessa, che vale per ogni riga di questo articolo.
Prima di partire: bradisismo e informazioni ufficiali
I Campi Flegrei sono un'area vulcanica attiva, interessata dal bradisismo, il lento movimento del suolo. La vita a Pozzuoli continua, e i siti aprono e chiudono secondo le indicazioni delle autorità. Per questo vi chiediamo di consultare, prima di partire, le informazioni ufficiali della Protezione Civile e dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV, gli avvisi del Comune di Pozzuoli e il sito del Parco archeologico dei Campi Flegrei. Anche i collegamenti possono cambiare: controllate gli avvisi di EAV per la Cumana e di Trenitalia per la Linea 2, il cui tratto verso Pozzuoli è stato sostituito da bus nel giugno 2026: verificate se il servizio è ripreso.
Pozzuoli: il porto dell'antica Roma
La Puteoli romana era uno dei grandi porti del Mediterraneo. Il monumento che colpisce di più è l'Anfiteatro Flavio, costruito in età flavia nella seconda metà del I secolo d.C. e tra i più grandi d'Italia. La parte migliore è sotto l'arena: i sotterranei, a lungo interrati e riportati alla luce nel Novecento, conservano ancora parti dei meccanismi che sollevavano le gabbie delle belve. Il luogo è legato anche alla memoria di San Gennaro: secondo la tradizione, le belve si inginocchiarono davanti al santo, condannato qui nel 305 durante la persecuzione di Diocleziano.
Vicino al porto si trova il Macellum, conosciuto come Tempio di Serapide per una statua del dio trovata negli scavi settecenteschi. In realtà era il mercato pubblico della città, un cortile porticato con botteghe e, al centro, una costruzione circolare. Le sue colonne sono una delle testimonianze più famose del bradisismo: per secoli gli studiosi le hanno usate per leggere il salire e lo scendere del suolo. L'accesso all'interno è saltuario, ma il sito si guarda bene anche dall'esterno.
Quanto al Rione Terra, l'antica acropoli affacciata sul mare, e alla Solfatara, serve cautela. Il percorso sotterraneo del Rione Terra va verificato prima della partenza, perché l'accesso non è stato continuo. La Solfatara è chiusa al pubblico dal 2017 e, per quanto ci risulta, non c'è una data ufficiale di riapertura: non programmatela come tappa.
Il Lago d'Averno: l'ingresso degli Inferi
Fra Lucrino e Cuma si apre il Lago d'Averno, un lago vulcanico dentro un antico cratere. Oggi è un luogo quieto, ma per Greci e Romani era una porta dell'oltretomba: nel sesto libro dell'Eneide Virgilio fa scendere qui Enea, dopo aver consultato la Sibilla cumana. La storia è anche militare: nel 37 a.C. Agrippa collegò i laghi d'Averno e di Lucrino al mare per creare il Portus Iulius, base navale di Ottaviano. Una passeggiata lungo le rive è il momento più tranquillo della giornata, e in acqua si vedono spesso folaghe e altri uccelli.
Baia: castello, museo e città sommersa
Baia era la località di villeggiatura dell'aristocrazia romana. Sulla punta domina il Castello aragonese, che ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, uno dei più importanti del territorio. Sul pendio si trovano le Terme di Baia, un grande complesso archeologico a terrazze, mentre in mare il Parco Sommerso di Baia custodisce i resti di ville e strade finite sott'acqua proprio per il bradisismo. Si visita con escursioni organizzate: informatevi prima sui soggetti autorizzati.
Come organizzarsi
Da Fuorigrotta la scelta più semplice è la Cumana, che passa per Bagnoli, Pozzuoli, Lucrino e Baia. In auto si può usare la Tangenziale verso ovest. Il nostro consiglio è scegliere due tappe e farle bene: per esempio l'Anfiteatro Flavio e il Macellum la mattina, Baia il pomeriggio. Se volete proseguire, poco oltre c'è il Parco archeologico di Cuma, con l'Antro della Sibilla. Portate scarpe comode e verificate sul sito del Parco archeologico aperture e biglietti, compresi quelli cumulativi.
Tornare a Fuorigrotta
Il bello di dormire presso A due passi da..., in Via Caio Duilio 3, è avere i Campi Flegrei da una parte e il centro di Napoli dall'altra. Dopo una giornata fra rovine e crateri ritrovate una camera con bagno privato e climatizzatore indipendente, e il giorno dopo potete scegliere di nuovo in quale direzione partire.
Il golfo di Napoli a portata di gita
Una base comoda a Fuorigrotta, con tre camere pensate per coppie, famiglie con bambini e viaggiatori.