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Monumenti

Castel dell’Ovo, dove Napoli ebbe inizio.

Dalla villa di Lucullo all’esilio dell’ultimo imperatore romano d’Occidente: secoli di storia sull’isolotto, a circa 5 km in auto dalla struttura.

Circa 5 km Isolotto di Megaride
Castel dell'Ovo al tramonto, con il ponte e i lampioni in primo piano sotto un cielo rosso
Castel dell'Ovo.

La più antica fortezza di Napoli, sorta sull'isolotto tufaceo di Megaride dove fu fondata la prima colonia greca di Partenope. Con le sue terrazze panoramiche sul mare, è legata alla leggenda medievale dell'uovo magico del poeta Virgilio.

La villa di Lucullo e l’ultimo imperatore

Molto prima del castello, su questo scoglio di tufo collegato al Monte Echia, nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo si fece costruire una villa sontuosa, con una grande biblioteca e allevamenti di murene. Il ricordo rimase nel nome Castrum Lucullanum, usato fino alla tarda antichità.

Fu qui che nel 476 venne mandato in esilio Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore romano d’Occidente. Pochi anni dopo sull’isolotto si stabilirono i monaci basiliani, che in seguito adottarono la regola benedettina.

Da fortezza normanna a prigione di Stato

Il castello prende forma con i Normanni, nel XII secolo, e viene rafforzato nel 1222 da Federico II. Con gli Angioini diventa residenza e sede del tesoro; qui fu imprigionato anche il giovane Corradino di Svevia.

Nel 1370 un terremoto fece crollare l’arco naturale che univa l’isolotto alla terraferma, ricostruito poi in muratura per volere della regina Giovanna. Nei secoli successivi il castello fu soprattutto presidio militare e carcere: vi furono rinchiusi, fra gli altri, Tommaso Campanella e Luigi Settembrini.

Il nome, la leggenda e il Borgo Marinari

Secondo il racconto popolare l’uovo nascosto da Virgilio teneva in piedi l’intero edificio. La storia si diffuse però solo nel tardo Medioevo: il nome potrebbe derivare più semplicemente dalla forma del castello.

Ai piedi delle mura si trova il Borgo Marinari, con il piccolo porticciolo e gli storici circoli nautici. Nel 1871 un piano arrivò a proporre la demolizione del castello per far posto a un nuovo quartiere: per fortuna rimase sulla carta, e dopo il restauro del Novecento il castello è diventato sede di mostre ed eventi.

Visitarlo da A due passi da...

Castel dell’Ovo è a circa 5 km in auto da A due passi da...: la struttura non ha un parcheggio interno, e anche in zona è bene orientarsi sui parcheggi a pagamento. Vi consigliamo di dedicargli una mattina, abbinandolo al lungomare e a Piazza del Plebiscito.

Negli ultimi anni il castello è stato interessato da lavori di restauro, e l’accesso può essere limitato: prima di partire controllate i canali ufficiali del Comune di Napoli. La sera vi aspettano le nostre camere, con climatizzatore indipendente e bagno privato.

Consigli pratici

  • Prima di partire verificate sui canali del Comune di Napoli se il castello è aperto e quali aree sono accessibili.
  • Usate scarpe comode: rampe e pavimentazioni antiche sono irregolari.
  • Nelle giornate di vento il ponte e il borgo sono molto esposti: portate una giacca.
  • Anche se il castello fosse chiuso, il Borgo Marinari merita comunque una sosta.