Fuorigrotta e Piedigrotta sono quasi due parole della stessa frase. Entrambe nascono dall'antica grotta scavata dai Romani nel tufo della collina di Posillipo, il traforo che univa Mergellina a Fuorigrotta: da un lato si stava «ai piedi» della grotta, dall'altro «fuori». Per questo la festa di Piedigrotta, che per secoli è stata la più grande festa popolare di Napoli, ci sta particolarmente a cuore: è nata dall'altra parte della collina rispetto al nostro quartiere. Ve ne raccontiamo la storia, e cosa ne resta oggi.
La chiesa di Santa Maria di Piedigrotta
Il cuore della festa è la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, poco lontano da Mergellina, ai piedi della collina. Fu edificata fra il 1352 e il 1353 su un luogo di culto più antico. La tradizione racconta che nel settembre del 1353 la Vergine apparve a tre religiosi, e che da lì nacque il santuario.
Nel 1453 Alfonso d'Aragona affidò la chiesa ai Canonici Lateranensi. La facciata attuale, con le sue linee grigie e bianche, porta la firma di Errico Alvino, che unì elementi rinascimentali e gotici. Sull'altare maggiore si trova la statua lignea della Madonna di Piedigrotta, attribuita alla bottega di Tino di Camaino e datata 1339.
Dai re Borbone ai carri allegorici
La festa cade l'8 settembre, giorno della Natività di Maria, e già una cronaca del Quattrocento parla di fedeli che accorrevano nella notte fra il 7 e l'8. A renderla grandiosa fu però Carlo di Borbone: nel 1744 vi introdusse una parata militare per celebrare la vittoria di Velletri, e la devozione si unì allo spettacolo. Per oltre un secolo i sovrani si recarono qui in pellegrinaggio, mostrandosi alla città. L'ultima parata borbonica si svolse nel 1859.
La festa però non era solo dei re. Sfilavano i carri allegorici, pagati dalle corporazioni, con figure come Masaniello, la Sirena, Pulcinella e San Gennaro. Ancora negli anni Cinquanta del Novecento decine di migliaia di persone si riversavano in strada verso il santuario, fra scherzi, strumenti rumorosi e il clima allegro di una grande festa di popolo.
La culla della canzone napoletana
Piedigrotta è legata per sempre alla musica. L'8 settembre 1839 nacque la cosiddetta Piedigrotta musicale con il trionfo di Te voglio bene assaje, considerata uno dei punti di partenza della canzone napoletana moderna. Nella seconda metà dell'Ottocento il fenomeno crebbe: gli editori stampavano gli spartiti in grandi quantità e ogni anno la città aspettava le canzoni nuove.
Nel 1880 fu presentata a Piedigrotta Funiculì funiculà, scritta da Peppino Turco e Luigi Denza per la funicolare del Vesuvio, che ebbe un successo enorme in Italia e all'estero. Dalla festa nacque poi anche il Festival di Napoli, che portò la canzone napoletana nelle case di tutti gli italiani.
La Piedigrotta di oggi
Con il tempo la grande festa si è spenta. Sospesa nel 1982, ha vissuto da allora soltanto tentativi di ripresa, come quello del 2007, che non hanno avuto continuità. I grandi cortei di carri, insomma, non sono più un appuntamento fisso, ed è giusto dirlo a chi arriva con questa aspettativa.
Ciò che resta è la festa religiosa dell'8 settembre, con le celebrazioni nella chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, cui si aggiungono iniziative legate alla tradizione. Nelle ultime edizioni sono tornati appuntamenti come la Serenata alla Madonna, i Nove Sabati, concerti e rassegne nelle parrocchie e la processione a mare. Il programma però cambia di anno in anno, e non tutto si ripete: prima di organizzarvi, verificate date e appuntamenti sui canali ufficiali dell'Arcidiocesi di Napoli, della parrocchia e del Comune di Napoli.
Una passeggiata fra Fuorigrotta e Mergellina
Anche fuori dai giorni di festa, la chiesa merita una visita, magari abbinata a una passeggiata verso il mare. Da Mergellina inizia la lunga curva del golfo che porta al Lungomare Caracciolo, circa 4 km dalla nostra struttura, e il panorama sul Vesuvio ripaga ogni passo. Settembre è un mese che consigliamo spesso: il caldo si attenua, le giornate restano lunghe e la città torna al suo ritmo.
Il vostro settembre a Napoli
A settembre, in meno di due settimane, la città passa dalla Madonna di Piedigrotta a San Gennaro, celebrato il 19 del mese: chi si ferma un po' più a lungo può vivere entrambe le atmosfere. Presso A due passi da..., in Via Caio Duilio 3 a Fuorigrotta, vi aspettano tre camere con bagno privato e climatizzatore indipendente, con biancheria inclusa. Il check-in dalle 15:00 è gestito prevalentemente a distanza: se prevedete di arrivare tardi, scriveteci prima su WhatsApp.
Dopo la festa, una camera tutta per voi
Climatizzatore indipendente, bagno privato e biancheria inclusa: si rientra e ci si riposa con calma.